Notizie febbraio 2022

Cari Soci di Italia Nostra, e cari simpatizzanti per i nostri obiettivi,

si apre un anno importante da tanti punti di vista, con speranze di ripresa o di deciso avvicinamento ad una relativa normalità, ma con perduranti minacce relative alla pandemia, e poi con la riflessione che neanche la situazione “normale” di prima era particolarmente raccomandabile, e ci chiedevamo come farla diventare accettabile.

Fa un po’ paura l’ottimismo dei discorsi che sentiamo sull’occasione unica che i duecentodieci miliardi del fondo “Recovery” rappresenterebbero non solo per raddrizzarci ma per stare meglio di prima, per correggere antichi difetti, nella vita civile, nell’economia, nella cura dell’ambiente.

Intanto questi miliardi non sono poi moltissimi in rapporto ai debiti di incuria che il nostro paese ha accumulato, ma poi la condizione di cui giustamente si parla, “purché siano spesi bene”, è tutt’altro che garantita. Continue reading →

Proposta di un Museo di Torino nel Palazzo di Giustizia Curia Maxima di via Corte d’Appello

Di un “Museo di Torino” si è parlato in tempi più prosperi, e una ipotesi era collocarlo nel palazzo juvarriano del Palazzo di Giustizia in via Corte d’Appello.

Ora, in tempi certo pesanti per le finanze della città, è annunciata la sua messa in vendita a privati, che anche con una serie di salvaguardie poste dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, comunque configurerebbe una gravissima menomazione del patrimonio monumentale della città, che dovrebbe risultare assolutamente indisponibile.

Ma oltretutto, stanti i propositi continuamente ripetuti da parte dell’Amministrazione di sostenere in ogni modo le doti attrattive della città, dovrebbero apparire chiaramente le grandi possibilità di irradiamento culturale e di attrazione sia per cittadini sia per i visitatori di Torino, che risulterebbero dal collocare in questo nobile edificio le testimonianze di quanto ha vissuto la nostra città, divenuta poi così importante nella storia nazionale.

Anche se volessimo trascurare il valore culturale che un tale museo avrebbe per i torinesi, come per il poter percepire il valore della loro eredità, dovrebbero essere chiare le possibilità di attrarre visitatori con un ampio arco di stimoli peculiari alla nostra città.

Dallo snodarsi delle sue vicende della grande storia, così come nella vita dei suoi abitanti di ogni strato sociale, nel suo mondo di lavoro e di sviluppo scientifico, nel suo sviluppo urbano da piccola capitale barocca a metropoli industriale.

Di fronte ad una tale prospettiva di vera valorizzazione di questo monumento, oltre alla rinuncia dei proventi di vendita, peraltro non ingenti, certo si presenterebbe una decisa cautela per le apparenti implicazioni economiche.

Ma in realtà questa operazione così desiderabile potrebbe svolgersi in modo assolutamente compatibile con la necessaria cautela della gestione del Comune, purché da un lato affluissero sostegni da parte delle Fondazioni che hanno così sostanzialmente contribuito ad opere decisive per la tutela del patrimonio culturale della città, e dall’altro si vedesse un tale progetto in una prospettiva di sviluppo graduale, non solo in rapporto al reperimento delle risorse, ma di graduale appunto definizione degli obiettivi, sviluppo progettuale e possibile realizzazione per parti.

Il vasto complesso monumentale, che ospita attualmente assessorati e vari uffici del Comune, non sembra presentare particolari necessità di interventi edilizi, al di là di limitate ristrutturazioni e installazione di servizi connessi col ruolo museale e l’accesso del pubblico.

L’edificio presenta di per sé ampi spazi molto adatti al ruolo espositivo, in particolare evidentemente quelle che erano le aule giudiziarie.

E’ possibile immaginare un utilizzo anche parziale dell’edificio come Museo, sia per un permanere di parte delle funzioni attualmente ospitate, sia in relazione ad una realizzazione graduale, opportuna anche per valutare gli esiti di una prima fase.

Per la scelta del materiale espositivo, anche in relazione alla possibile gradualità ed evolutività di progettazione e realizzazione del Museo, si potrebbe immaginare, oltre a riproduzioni in grande scala dell’iconografia storica, un vasto impiego di grandi schermi digitali, che consentirebbero di presentare a rotazione quella che è fortunatamente la grande disponibilità di documentazione fotografica e cinematografica della vita della città, più documentari e anche opere cinematografiche ambientate a a Torino.

Grazie poi alle risorse della tecnologia digitale visiva, quella che al cinema vediamo creare spettacolari scene di masse umane collocate in qualunque scenario, e che consentirebbero di rappresentare scene di vita della città nelle varie epoche storiche in ambienti fedelmente ricostruibili, potrebbe esserci un particolare godimento di fruizione da parte del pubblico, oltre a stimoli per proseguire personalmente nella ricerca storica e culturale.

Per quanto riguarda invece l’acquisizione di oggetti espositivi storici, da un lato si può sperare che una volta varato un tale museo e dimostratane l’attrattività ci potrebbe essere disponibilità da parte di privati di offrire propri cimeli, ma poi potrebbe svilupparsi una produzione modellistica di riproduzione di veicoli, attrezzature, elementi vari connessi con la vita dei torinesi nei secoli.

Ma naturalmente estremamente importante sarebbe il Palazzo di Giustizia in quanto museo della propria storia, quasi tre secoli di vita della città, dello stato sabaudo e della nazione italiana in cui è stato testimone di vicende drammatiche del cammino della giustizia e dell’ingiustizia, dall’Ancien Regime al Risorgimento, alla faticosa evoluzione dello stato nazionale, al piombare nella dittatura, alla guerra, alla Resistenza.

Costituire un tale Museo, e prima di tutto non alienare questo Bene, sarebbe veramente un puntello di identità storica e prezioso strumento di conoscenza.

Notizie da Italia Nostra-Torino maggio 2026

Notizie maggio 2026

Cari Soci e cari simpatizzanti per Italia Nostra,

prima di tutto annunciamo che nel Consiglio Direttivo della sezione del 3 marzo, dopo l’Assemblea dei Soci il 20 febbraio, è stata eletta Presidente della Sezione di Torino di Italia Nostra per il triennio 2026-2028 l’Arch.Clara Palmas, che ha ricoperto importanti ruoli come Soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggio in Piemonte, in Lombardia e Liguria e poi quale Ispettore Centrale del Ministero dei Beni Culturali; e fa parte da molti anni del Direttivo di Italia Nostra-Torino. Eletti Vicepresidenti Roberto Gnavi e Maria Teresa Roli.

Nell’Assemblea dei Soci del 20 febbraio, si era deciso di ridurre da nove a sette il numero dei Consiglieri, e sono stati eletti Caterina Ceresa, Anna Gilibert, Roberto Gnavi, Marisa Maffioli, Luciano Nebbia, Clara Palmas, Maria Teresa Roli.

Per tutto il 2025 Italia Nostra-Torino si è molto impegnata nel promuovere presso il Comune di Torino la Delibera di Iniziativa Popolare per la sostituzione dell’art.45 del Regolamento del Verde Pubblico per non consentire in futuro il cosiddetto “rinnovo” di alberate, cioè l’abbattimento di tutti gli alberi di un viale, indipendentemente dalle condizioni di ciascun esemplare, e la sostituzione con piante giovani, così come previsto dal progetto, per ora fermo ma non scongiurato, per corso Belgio.

Proprio in questi giorni sembra che l’iter si sia avviato all’epilogo nella forma meno favorevole, con una modifica della suddetta proposta, firmata da circa duemilacinquecento cittadini, che ne cancella la parte sostanziale, l’abolizione della possibilità di “rinnovo” di un viale, affermando che questo non sarà possibile “in via ordinaria”, ma così lasciando completamente aperti e discrezionali i criteri per cui si dovrebbe ravvisare una “esigenza straordinaria”.

Su altri fronti abbiamo cercato di seguire l’iter dell’elaborazione del nuovo Piano Regolatore di Torino, il cui Progetto Preliminare è stato approvato il 23 marzo. E’ un piano molto innovativo ma per molti versi preoccupante per la notevole elasticità delle previsioni edificatorie e conseguente indeterminatezza.

Del futuro delle forme e della vivibilità della nostra città, mentre deprechiamo la pesante trasformazione in funzione di supposte attività sportive del Parco del Meisino, che comunque in piccola parte si è riusciti a mitigare, compare una speranza concreta di una vitalizzazione della storica Manifattura Tabacchi e soprattutto di una trasformazione della parte del complesso affacciata sul Po, di pertinenza della ex Fimet, con restauro della nobile presenza di archeologia industriale del 1830 e demolizione dei vasti capannoni cementizi del dopoguerra, che verrebbero sostituiti da giardino.

Al Valentino si stanno ultimando i lavori per la trasformazione del complesso di Torino Esposizioni in nuova sede della Biblioteca Centrale del Comune di Torino più importanti spazi per il Politecnico Dipartimenti di Architettura.

In rapporto all’annuncio dell’intenzione del nostro Comune, gravato da un importante debito, di cedere a privati l’antico tribunale, la Curia Maxima, le cui forme furono disegnate da Juvarra, in via Corte d’Appello, Italia Nostra-Torino vuole impegnarsi al massimo per sensibilizzare Amministrazione e pubblico non solo sulla gravità di una simile mutilazione del patrimonio storico, ma sull’opportunità di insediare in tutto o in parte dei suoi spazi un Museo Storico della Città di Torino.

Un Museo che non richiederebbe importanti spese per il reperimento e l’installazione degli elementi esposti, potendo questi consistere per intero o quasi in materiale iconografico, grandi riproduzioni della vasta iconografia disponibile, e con grandi schermi digitali, che non hanno più costi proibitivi, esibire a rotazione un ampio materiale documentario includente riprese del passato, films di soggetto locale e certo molto altro.

Dobbiamo ricordare, come sempre e ora più di sempre, i problemi che deve affrontare Italia Nostra-Torino per lavorare sulla sua missione di “avvocata dei beni culturali”, soprattutto per diffondere notizie, sue proposte, e allarmi, in presenza di una certa riluttanza dei giornali cittadini di grande diffusione a divulgare messaggi in qualche modo critici su progetti in corso.

Italia Nostra-Torino ritiene che almeno in rapporto a certi temi della qualità dell’ambiente urbano, le sue posizioni, sarebbero in realtà largamente condivisibili dalla grande maggioranza del pubblico, che però purtroppo non risulta abbastanza informato, anche per la suddetta grandissima prudenza, diciamo così, dei settori di cronaca cittadina dei grandi giornali.

Ma abbiamo poi, e ora si sono appesantiti, grossi problemi economici legati alle spese di affitto e utenze varie per la nostra sede, che ospita anche la nostra biblioteca e che vorremmo non dover abbandonare.

Chiaramente avremmo bisogno di aiuto da chi se lo potesse permettere, fra l’altro non riceviamo sovvenzioni da alcun ente, e per ora ci siamo retti con generosi contributi da un Socio che non siamo certo sicuri che potrà continuare ad appoggiarci.

Abbiamo relativamente pochi Soci, molto a causa del non riuscire a far conoscere le nostre iniziative, ma il nostro dispiacere non è tanto sull’esile ammontare delle quote associative, ma perché avremmo molto bisogno di rinforzi di braccia e cervelli… Braccia, per così dire, per aiutarci negli aspetti organizzativi e per catalogazione e riordino della biblioteca, ma soprattutto cervelli per attingere idee e informazioni, ragionare insieme.

Senza bisogno di associarsi, chi ha qualcosa da discutere o da proporre può mandarci una mail per sentirci poi telefonicamente e incontrarci. Ugualmente per prendere visione della nostra biblioteca. Evitare di lasciare messaggio sulla segret.telef. della sede perché possono passare vari giorni prima che possiamo consultarla.

Un caldo augurio ai nostri Soci e ai simpatizzanti per gli obiettivi

di Italia Nostra

per il Direttivo di Italia Nostra-Torino

Roberto Gnavi

Vice Presidente

P.S. La quota di iscrizione per anno solare, (di cui metà viene inviata alla Sede Centrale di Italia Nostra a Roma), è di:

Socio Ordinario: euro 35,00 – quota triennale 90,00

Socio Familiare euro 20,00 – quota triennale 60,00

Socio Giovane

(inf.a 18 anni) euro 10,00 – quota triennale 25,00

Socio Ordinario Studente

(fino a 26 anni) euro 15,00 – quota triennale 40,00

E per rendere possibile il versamento anche a chi non avesse ricevuto il notiziario cartaceo col bollettino di vers., il nostro cc postale:

Italia Nostra-Torino IT 43J07 60101000000023590102

Notizie maggio 2022

Cari Soci di Italia Nostra-Torino, e amici simpatizzanti per i nostri obiettivi,

le prospettive per la tutela dei beni della cultura, del paesaggio e dell’ambiente della nostra città, della nostra area metropolitana e della nostra regione sono più che mai incerte.

L’afflusso di mezzi finanziari dal PNRR, Piano Nazionale di Recupero e Resilienza, che in qualche modo ci sarà, rischia di essere assorbito in gran parte da infrastrutture stradali che in certi casi comprometterebbero la qualità del paesaggio e dell’ambiente, come avverrebbe con la “tangenziale est” attraverso la collina.

Tuttavia vengono promessi interventi significativi su beni importanti e per tanti anni trascurati, come Palazzo del Lavoro e la Manifattura Tabacchi, e lì vedremo se è migliorata la visione dell’interesse comune e se si riesce a contenere le aspirazioni speculative. Continue reading →

Notizie febbraio 2021

Cari Soci e cari amici di Italia Nostra-Torino,

inauguriamo un altro anno, difficile per quasi tutti, non promettente per i valori che cerchiamo di tutelare, e impegnativo e problematico per la nostra associazione.

Per le difficoltà per tutti, vediamo la luce alla fine del tunnel un po’ più lontana di quanto eravamo stati portati a sperare. E per i problemi della difesa delle qualità della nostra città e del nostro territorio, è molto concreta la minaccia che la depressione dell’economia, che già prima del Covid sembrava spingere a provvedimenti infelici per il paesaggio e per l’integrità dei beni culturali, con la situazione attuale diventi il grimaldello per tante occasioni di cementificazione e manomissione. Con l’etichetta della sempre invocata “semplificazione”, ma che purtroppo ora va a coprire la semplificazione della disinvoltura edilizia. Continue reading →

Italia Nostra Torino notizie novembre 2020

Cari soci e cari amici di Italia Nostra-Torino,

la Sezione di Torino ha presentato varie osservazioni alla Proposta di revisione del Piano Regolatore di Torino.

I tempi ridotti per esaminare la proposta hanno limitato l’arco di temi trattati, ma ci auguriamo che quello che abbiamo espresso sia valutato e possa avere qualche esito.

Va detto che in effetti la proposta di revisione avanzata dal Comune lascia sostanzialmente in piedi l’attuale Piano Regolatore, promulgato nel 1995 dopo un gestazione di otto anni, e con esso buona parte dei suoi difetti, e così l’obiettivo delle osservazioni, più che contestare novità affioranti dalla proposta, è stato chiedere la correzione di previsioni e criteri contro cui ci siamo battuti per tanti anni.

Alcune delle schede normative su cosiddette Aree di Trasformazione a suo tempo previste fortunatamente non hanno avuto per ora attuazione, ma per ora restano tali e quali, con vario grado di possibilità di attuazione, e sarebbe estremamente auspicabile che talune sparissero del tutto, ed altre fossero profondamente modificate. Continue reading →

Italia Nostra Torino notizie luglio 2020

Cari soci e cari amici di Italia Nostra-Torino,

mentre in questa estate di relativa libera uscita quasipostcovid chi non è stato colpito nei suoi affetti o nelle sue finanze può godersi con un respiro mai visto da decenni un’Italia meno congestionata di turisti, dobbiamo peraltro tenere il fiato per quelle che potranno essere le conseguenze della legislazione “semplificante” sui beni culturali e del paesaggio.

Il Consiglio Regionale Piemonte di Italia Nostra ha inviato in maggio una lunga serie di osservazioni critiche sul progetto di legge regionale Continue reading →

Notizie Italia Nostra aprile 2020

Cari Soci e cari amici di Italia Nostra-Torino,
prima di tutto i risultati dell’ Assemblea dei Soci della Sezione di Torino, il 20 febbraio, con elezione del Consiglio Direttivo 2020-2022, e della riunione del Consiglio eletto il 3 marzo.
Sono stati eletti Consiglieri:
Clara Palmas Marisa Maffioli
Roberto Gnavi Caterina Ceresa
Maria Teresa Roli Luciano Nebbia
Anna Gilibert Mario Mercalli
Edoardo Acotto
e Rappresentante dei Soci preso il Consiglio Regionale Piemonte di Italia Nostra:
Maria Lo Vecchio
e il 3 marzo il Consiglio Direttivo ha nominato:
Presidente, Roberto Gnavi, Vicepresidenti, Maria Teresa Roli e Clara Palmas,
Segretaria, Anna Gilibert, Tesoriere Luciano Nebbia e Rappresentante del Consiglio
presso il Consiglio Regionale Piemonte di Italia Nostra, Maria Teresa Roli
E veniamo alla situazione generale presente.
Pur attoniti di fronte ai lutti per i tantissimi morti ed al dolore dei loro cari, e costernati per i milioni di persone che hanno visto sparire sicurezze economiche e sconvolgere progetti, dobbiamo per così dire utilizzare questa non benvenuta occasione di riflessione.
Cerchiamo di vedere cosa si debba considerare, in mezzo a tante disgrazie, in rapporto ai beni culturali ed all’ambiente.
Per i beni che sono al centro degli interessi di Italia Nostra, ci sono molte realistiche preoccupazioni, però forse anche speranze di ravvedimenti rispetto alla massa di errori e disattenzioni Continue reading →

Notizie Italia Nostra-Torino febbraio 2020

Cari Soci e cari amici Italia Nostra-Torino,

per i beni che interessano Italia Nostra nell’ambito di Torino, notizie preoccupanti da un lato, altre blandamente rassicuranti.

Una di quelle tenuemente rassicuranti è il progresso nella restituzione del Parco Michelotti alla sua natura di parco pubblico, che fa sperare in una sua completa apertura nel 2021, e quindi poi con impossibilità politica di minacciarlo nuovamente di cementificazione

L’altra è che, emigrato a Milano il Salone dell’Auto che la nostra Amministrazione ambiva ciecamente di avere di nuovo al Valentino, e saggiamente deciso da Slowfood di organizzare altrove Terra Madre, per un po’ potremo goderci il parco in primavera senza una coltre di baracche, anche se la ricerca di “grandi eventi” può portarci altre invasioni. Continue reading →

Notizie settembre 2019

Cari Soci e cari amici di Italia Nostra-Torino,

alcuni fatti non positivi, in questi mesi, e varie cose su cui riflettere e su cui, entro certi limiti, c’è la possibilità di intervenire.

E’ stato escluso dalla Giunta del Comune di Torino il Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Guido Montanari, con cui negli anni prima dell’insediamento dell’attuale Amministrazione avevamo condiviso importanti battaglie.

Dall’opposizione al grattacielo Intesa San Paolo in corso Vittorio, a quella contro varie altre iniziative cementizie, parcheggi interrati in delicate collocazioni ambientali, trasformazione del Palazzo del Lavoro di Nervi in centro commerciale anche a spese del verde, diffuse varianti urbanistiche in incremento per finanziare il Comune, trasformazione del Parco Michelotti in quella specie di modesta Disneyland che sarebbe stato il complesso Zoom, e uso del Valentino per Saloni dell’Auto e altre manifestazioni fieristiche. Continue reading →